lunedì 6 settembre 2010

Lo sciame creativo sta per prendere il volo.

Vi è mai capitato di riflettere su quanto la qualità e la quantità della nostra conoscenza sia cambiata da quando esiste internet? Vi siete mai chiesti quanto l'informazione abbia un ruolo fondamentale per la nascita e lo sviluppo di qualsiasi iniziativa? Avete mai pensato che dall'unione di piccolissime forze possa scaturire una forza immensa?




Queste sono le domande che hanno accompagnato la mia estate, visto che insieme a Sebastiano, abbiamo dato inizio ad un progetto, che speriamo possa presto tradursi in un sistema virtuoso capace di premiare le idee vincenti: Creative Swarm


La traduzione letterale di Creative Swarm, vuol dire sciame creativo, ed esprime perfettamente quello che con questo progetto vogliamo rendere possibile. Esempi concreti in tutte le parti del mondo, hanno infatti dimostrato, come anche un piccolissimo contributo fatto da moltissimi individui possa permettere ad un'idea di prendere il volo. Quello di cui sto parlando è il concetto di crowd funding, che non è sicuramente una novità. Ciò che c'è di nuovo nella nostra proposta è il fatto di mettere a disposizione di tutti coloro che hanno un'idea da realizzare, una vetrina dove raccontarla e raccogliere l'appoggio, materiale (e non solo), di quegli internauti che credono in tale idea .

La piattaforma su cui si basa Creative Swarm, è ancora è in piena fase di sviluppo, e si propone come un progetto open source.

Anche se qualcuno potrebbe pensare che in Italia riuscire a concretizzare un sistema meritocratico che parte dal basso, sia solo un utopia, io credo invece, che è questo il momento migliore per introdurre anche nel nostro Paese il concetto di crowd founding, perchè come afferma Pierre Lèvy, il fine più elevato di Internet è l'intelligenza collettiva e in Italia il popolo della rete esprime ormai da anni le sue doti.


Per tutti i dettagli del progetto Creative Swarm vi rimando al sito ufficiale, e se qualcuno crede come noi in questa idea, non esiti ad aderire.

domenica 5 settembre 2010

Si ricomincia...

Guardando la data del mio ultimo post mi rendo conto che questa estate è stata davvero intensa se non ho trovato il tempo per condividere con chi mi segue, qualcosa di interessante.
Ma non sono stata solo in vacanza. L'estate è stato il tempo per riorganizzare le idee, fare delle scelte, iniziare nuove scommesse...ed è proprio di una scommessa che comincerò a parlarvi nei prossimi giorni...

martedì 6 luglio 2010

Tipo entity key e relativo pattern di creazione.

Quando si crea una nuova entità di EF, la prima cosa che si deve scegliere è la proprietà che farà anche da chiave primaria. Al momento della creazione si può scegliere solo se attivare o meno la property key, e il relativo tipo

Una cosa che non viene chiesta però, è la modalità con la quale generare questa chiave, che di default è Identity:


ovvero il valore della chiave, viene calcolato al momento dell'insert.

Nel caso in cui però il tipo della chiave primaria non è un intero, ma ad esempio un Guid, questo pattern non funziona, e non riusciremo mai ad eseguire un inserimento sul nostro db, passando dagli oggetti che ci mette a disposizione il nostro modello, perchè la chiave primaria resterà sempre a null.

La strada più semplice da seguire in questo scenario, è quella di scegliere come StoreGeneratedPattern il valore None, e ricordarsi di inizializzare la chiave delle nuove entità ogni volta che esse vengono create.


giovedì 1 luglio 2010

DIGITPA e la qualità delle forniture ICT




Quello delle forniture IT è un settore dove le regole sono state definite da un mercato che si è sviluppato così rapidamente, che non c'è stata la possibilità di controllarlo o regolamentarlo.

Nessuno si sognerebbe di far fare il progetto della propria casa ad un manovale, eppure ci sono aziende che affidano i loro data center a improvvisati sistemisti, o che commissionano la realizzazione di applicazioni software a programmatori che non hanno mai sentito parlare di design pattern o ALM.


Purtroppo non esistono parametri oggettivi con i quali, un ignaro destinatario di una fornitura software può valutare la prestazione che riceve. Lui vede solo una user interface che risponde più o meno a ciò che nella sua mente aveva immaginato, e non sa se quel sistema che si appresta ad usare è sicuro, è stabile, è mantenibile!
E la gravità di tutto questo cresce esponenzialmentenel momento in cui è la pubblica amministrazione a richiedere una fornitura, visto che poi gli utilizzatori finali del sistema siamo proprio noi cittadini.
In Italia da qualche anno è nato un ente, il DIGITPA, che ha come principale obbiettivo proprio quello di regolamentare le forniture dell'IT all'interno della
pubblica amministrazione.
I documenti che ha prodotto sono rivolti principalmente alla pubblica amministrazione, ma quelli relativi alla qualità delle forniture e dei servizi ICT, possono rappresentare un punto di riferimento non solo per la PA, ma anche per tutte quelle aziende che si apprestano a ricevere o intendono cercare una qualsiasi fornitura ICT.

martedì 8 giugno 2010

Un nuovo incontro con OrangeDotNet


Venerdi 11 giugno presso l'aula Oliveri della facoltà di ingegneria, noi di OrangeDotNet, saremo presenti per una nuova giornata formativa, che dedicata agli studenti, di fatto avrà dei contenuti che possono rivelarsi di grande interesse anche per chi dello sviluppo con tecnlogie Microsoft, ne ha fatto una professione.



L'agenda della giornata è:



9.00: Entity Framework 4.0 (speaker Laura La Manna): Gestire la persistenza dei dati con EF e LINQ




11:00 Windows Communication Foundation 4.0 (speaker Giancarlo Sudano): Il mondo delle applicazioni distribuite nel .NET Framework. Come sviluppare applicazioni Enterprise, scalabili, distribuite, interoperabili.



14:00 Interazione tra varie piattaforme con WCF (speaker Giancarlo Sudano)



16:00 Mobile (speaker AlfioLo Castro): Sviluppo con Silverlight e XNA su Windows Phone 7 (con possibili cenni a Xbox)



martedì 4 maggio 2010

Client Profile 4.0

Le applicazioni windows form o WPF, affinchè vengano eseguite richiedono come prerequisito la presenza del framework .net, allineato alla versione con la quale le applicazioni sono state realizzate. Questo obbliga a distribuirlo anche nei pacchetti di installazione, o a richiedere che esso venga scaricato e installato direttamente dalla rete.

Il .net framework a partire dalla versione 3.5 nelle sue versioni full, ha assunto una dimensione notevole. Per questo motivo il suo team di sviluppo, ha previsto a partire proprio dalla versione 3.5 la possibilità di distribuire una versione ridotta del run-time, che prende il nome di Client Profile, in quanto è dedicata esclusivamente alle applicazioni client. Per garantire che l'applicazione client utilizzi solo le feature del framework incluse nel client profile è necessario configurare opportunamente i progetti.

Con Visual Studio 2008 utilizzare il Client profile era una scelta, visto che bisognava andare sulle proprietà del progetto e spuntare la relativa casella .





Con Visual Studio 2010, l'uso del client profile per le nostre applicazioni client è diventato il default. Infatti se provate a creare un nuovo progetto WPF e andate sulle sue proprietà vi accorgerete che non c'è più il check sotto la casella Target Framework




Il Client profile nella sua versione 4.0 è stato ampiamente potenziato. Tra le sue novità più importanti rispetto al 3.5, c'è il fatto che che supporta tutte le piattaforme supportate dal framework nella sua versione full, ad eccezione degli IA64.

giovedì 15 aprile 2010

300 volte grazie!

Fare la sintesi dei momenti salienti della nostra tappa del Community Tour in un unico post è veramente difficile. Sicuramente la prima cosa che devo fare è ringraziare le quasi 300 persone che erano presenti





A Vittorio e Lorenzo dire un grazie non basta, vista la disponibilità e la simpatia con la quale hanno risposto a tutte le nostre domande e alle domande di coloro che erano presenti all'evento.






Vittorio nella sua sessione ha presentato in maniera semplice concetti come il Claim-based Identity e Windows Identity Framework.




Con Lorenzo tutti gli amanti di sviluppo di applicazioni mobili, hanno avuto una bellissima notizia, visto che ha mostrato tutti gli strumenti già disponibili per poter iniziare a sviluppare applicazioni per Windows Phone 7 e soprattutto ha dimostrato come chi sviluppa in Silverlight è già pronto per sviluppare applicazioni per il nuovo sistema operativo mobile di casa Microsoft.



Giancarlo ha avvertito tutti: cominciamo a pensare parallelo perchè tra qualche anno se i nostri programmi non saranno scritti con del codice che sia in grado di sfruttare le architetture multiprocessore, le loro prestazioni sono destinate a degradare.




Infine io ho spiegato perchè WPF non è solo un modo per costruire l'interfaccia dei nostri programmi, ma rappresenta lo strumento per poter ripensare completamente la user interface, in modo che essa possa risultare adeguata alle nuove esigenze degli utenti.



Conoscere di persona Vittorio ha rinnovato in me la passione per tutto ciò che è il mondo con il quale io lavoro da anni. Non ho potuto fare a meno di chiedergli cosa significasse lavorare a Redmond e la sua risposta mi ha fatto capire perchè li chiamano evangelisti:


Quando sai che le tue ore di lavoro possono risolvere un problema che aiuterà migliaia di sviluppatori non ti accorgi più del tempo che passa. E sacrificare un paio d'ore del tuo tempo diventa una cosa naturale.


Questo evento è stato il risultato di una grande collaborazione di tutto lo staff di OrangeDotNet

Ognuno di noi è stato essenziale per organizzare una giornata perfettamente riuscita come quella di mercoledi scorso.


Ancora un'immenso grazie a tutti!