lunedì 15 dicembre 2008

Progettare un software è un lavoro da Architetto o da Ingegnere?

Questa mattina ho letto un post, su come vengono definite, le nuove figure professionali nate con la produzione del software. L'autore del post si contrappone a chi vede il progettista del software come un architetto, in quanto sostiene che l'industria del software più che vicina a quella delle costruzioni è vicina a quella dell'automazione. Se proprio dobbiamo fare un assonanza con realtà che esistono, come ho commentato nel suo stesso post, io sono a sostegno della sua tesi. Ma dal mio punto di vista cercare di paragonare la produzione software a settori industriali esistenti, non ha senso, perchè il software è un prodotto con caratteristiche molto particolari. E' il frutto della creatività e delle competenze di chi lo realizza. Il suo ciclo di produzione e il suo ciclo di vita sono qualcosa di completamente nuovo rispetto ai tradizionali modi di intendere la produzione industriale. Pertanto tra le figure professionali esistenti non ne esiste una che descriva completamente la figura di chi progetta e realizza un prodotto software, perchè nessuna è in grado di definire il ruolo di un professionista che sa essere creativo, pragmatico e competente.

martedì 9 dicembre 2008

Un ottimo sito per ascoltare ottima musica!

Se volete ascoltare musica in streeming vi consiglio di utilizzare i servizi offerti dal sito http://www.jango.com/. Semplificando molto ciò che questo sito offre, lo si può definire come una radio personalizzata, dove tu scegli uno o più gruppi o cantanti e sulla base del loro genere di appartenenza, nella tua stazione radio "trasmette" artisti che hanno attinenza con quelli che tu hai selezionato. Un limite, almeno per me, di questo sito è che non offre uno scenario di musica italiana molto ricco. Gli unici cantanti che ho trovato finora sono stati Zucchero, De Andre, Ramazzoti e Ligabue. Grazie a jango ho però potuto conoscere la discografica completa di gruppi di cui conoscevo solo qualche canzone. Tra i miei artisti preferiti, presenti su jango, segnalo i Cardigans.


martedì 28 ottobre 2008

Installare Ubuntu come un programma.

Per chi vuole scoprire il mondo dei sistemi operativi opensource senza troppe complicazioni, esiste un installer di Ubuntu , Wubi, che permette di installare sotto Windows questa particolare distribuzione di linux, come un comunissimo programma.

No comment...

No comment....

Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950

Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito.Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c'è un'altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime... Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"

venerdì 24 ottobre 2008

Oroscopo personalizzato.

Sono stata sempre molto diffidente verso gli oroscopi. O sei cattolico o credi alle previsioni del futuro! Be da quando mi sono fatta fare l'oroscopo in questo sito ho avuto l'assoluta certezza che faccio bene a non credere all'oroscopo!

Ma l'Italia è un paese democratico?

Qualche settimana fa mi sono imbattuta in un video, nel quale viene spiegato quali sono le basi per l'instaurazione di un regime autoritario all'interno di una nazione. In questo video viene affermato che anche se la forma di Stato di una nazione, è quella repubblicana, essa non può ritenersi al sicuro da una sua eventuale degenerazione in tirannia. Per capire quanto uno Stato sia lontano o vicino dalla democrazia devono essere presi in considerazione due fattori:
  1. distribuzione della ricchezza: il potere economico si concentra nelle mani di pochi. Il ceto medio si assottiglia e comincia a crearsi una situazione di forte disparità economica. Un numero limitato di persone ricchissime, si contrappone a una miriade di famiglie molto povere.
  2. libertà di informazione ;

Il video dimostra già che sulla base del secondo criterio l'Italia è un paese molto lontano dalla democrazia, pertanto non intendo aggiungere ulteriori considerazioni.

Inizialmente ho pensato che il primo punto salvasse il nostro Paese dalla dittatura! Ed invece riflettendo un pò su ciò che accade a Paternò, ed anche in tutta l'Italia ho capito che siamo veramente vicinissimi ad una dittatura. A supporto di questa mia teoria basta leggere alcuni articoli pubblicati in questo periodo:

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/economia/ocse-poverta/ocse-poverta/ocse-poverta.html?rss

http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/scuola_e_universita/servizi/alma-laurea-laurea/indagine-2008/indagine-2008.htmllaurea/indagine-2008/indagine-2008.html

Se poi vogliamo aggiungere il fatto che il governo fa largo uso di decreti legge, che il Presidente del Consiglio condanna le manifestazioni in piazza (uno strumento espressione di democrazia) e non ascolta le motivazioni di chi protesta, la teoria esposta prima è ancora più valida. Non vi basta? Allora aggiungo che il lavoro precario è un altro fattore che avvicina l'Italia ad una tirannia, visto che chi non ha un lavoro sicuro perde anche la sua libertà, dovendo rinunciare alle proprie idee e alla propria identità, per garantirsi (forse) un lavoro che basta a sopravvire. Esattamente come succede ai giovani paternesi! E visto che ciò che accade ad una comunità è lo specchio di ciò che accade ad un intera Nazione, definirei Paternò- Feudo La Russa e Italia - Feudo Berlusconi!

Spero comunque che la teoria mostrata in quel video sia completamente infondata, perchè se così non è, prepariamoci a toccare ancora di più il fondo di quanto non lo stiamo facendo già oggi!

Pex - Automated White Box Testing for .NET

Mi sembra interessante segnalare il tool Pex, che permette di realizzare Unit Test parametrizzati. Sviluppato da Microsoft Reserch, lo si può utilizzare a partire da Visual Studio 2008 Professional. La grande novità di questo strumento di test è il fatto che, oltre ad analizzare il codice così come è possibile farlo con il tradizionale Unit test, esso è in grado di generare anche i parametri per testare i metodi, permettendo così un notevole risparmio di risorse temporali da dedicare alla fase di test.